Il decreto Milleproroghe 2025 ha completato il suo iter parlamentare. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 28 febbraio 2026 (n. 49, Serie generale), la L. 27 febbraio 2026 n. 26, di conversione del D.L. 1 dicembre 2025 n. 200, è entrata in vigore il 1° marzo 2026. Come da tradizione, questo provvedimento — il cui nome ufficiale è «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi» — raccoglie una serie eterogenea di proroghe, rinvii e modifiche che interessano imprese, professionisti, enti e privati cittadini. Di seguito una guida completa a tutte le disposizioni contenute nel testo convertito.
Edilizia agevolata: superbonus e interventi antisismici
Il decreto proroga anche all’anno 2026 l’obbligo di trasmissione all’ENEA dell’ammontare delle spese per gli interventi edilizi agevolabili con il Superbonus che prevedibilmente saranno sostenute dopo il 30 marzo 2024. Analoga proroga riguarda la trasmissione al Portale nazionale delle classificazioni sismiche (gestito dal Dipartimento Casa Italia) delle spese relative agli interventi antisismici agevolabili.
Attenzione però: entrambe le proroghe sono limitate agli interventi effettuati su immobili danneggiati dagli eventi sismici nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, con riferimento ai terremoti del 6 aprile 2009 e a partire dal 24 agosto 2016. Non si tratta di una misura generalizzata, ma di un beneficio riservato ai territori colpiti dai sismi storicamente più rilevanti del Centro Italia.
Permessi di costruire e titoli edilizi: più tempo per iniziare i lavori
Una delle proroghe di maggiore impatto per il settore delle costruzioni riguarda i termini di inizio e ultimazione dei lavori legati ai permessi di costruire. Il termine precedentemente fissato a 36 mesi viene ora esteso a 48 mesi, con riferimento ai permessi rilasciati o formatisi fino al 31 dicembre 2025 (il precedente termine era il 31 dicembre 2024).
La proroga si estende anche alle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), alle autorizzazioni paesaggistiche, alle dichiarazioni e autorizzazioni ambientali, nonché ai termini previsti dalle convenzioni di lottizzazione e dagli accordi similari. Per avvalersene è necessario comunicare formalmente la propria intenzione, e i titoli abilitativi non devono essere in contrasto con nuovi strumenti urbanistici approvati né con piani di tutela dei beni culturali o del paesaggio.
Infine, è stato prorogato di ulteriori 6 mesi il termine per l’adozione delle disposizioni modificative del regolamento (D.P.R. 13 febbraio 2017 n. 31) in materia di interventi edilizi di lieve entità, con l’obiettivo di ampliare e semplificare le procedure per questa categoria di lavori.
Fisco: rinviati i testi unici tributari
Chi attendeva l’entrata in vigore della grande riforma dei codici tributari dovrà pazientare ancora. Il decreto rinvia al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore di cinque testi unici in materia tributaria che avrebbero dovuto applicarsi già dal 2026: il testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali, quello dei tributi erariali minori, quello della giustizia tributaria, quello in materia di versamenti e di riscossione e quello delle disposizioni legislative in materia di registro e di altri tributi indiretti.
Si tratta di provvedimenti che avrebbero ridisegnato in modo organico buona parte del sistema sanzionatorio e procedurale fiscale italiano. Il rinvio al 2027 concede più tempo sia all’amministrazione finanziaria che ai contribuenti per prepararsi al nuovo quadro normativo.
TARI: delibere comunali 2025 con scadenza prorogata
Per il solo anno 2025, le delibere comunali concernenti i regolamenti e le tariffe della TARI si considerano tempestive purché siano state inserite nel portale del federalismo fiscale entro il 6 marzo 2026. Per acquisire efficacia, queste delibere devono poi essere pubblicate sul sito del Dipartimento delle finanze del MEF entro il 16 marzo 2026. Una finestra molto stretta, che i Comuni interessati devono rispettare con la massima attenzione.
Rettifica IVA della detrazione: addio alla rettifica “per massa” dal 2027
Una disposizione importante, anche se tecnica, riguarda la rettifica della detrazione IVA in caso di cambio di regime. L’entrata in vigore della norma che abroga la rettifica “per massa” — quella che obbligava a correggere l’IVA su tutti i beni e servizi non ancora ceduti o utilizzati in caso di mutamento del regime fiscale — viene posticipata dal 13 dicembre 2025 al 1° gennaio 2027.
Dal 2027, in caso di cambiamenti nel regime fiscale delle operazioni attive o nel regime di detrazione IVA, non sarà più necessario operare la rettifica in blocco sui beni e servizi residui: si applicherà esclusivamente la rettifica “analitica”, riferita cioè alla variazione dell’utilizzo dei singoli beni e servizi. Le rettifiche già in corso al 1° gennaio 2027 restano comunque valide fino alla loro conclusione.
Assemblee societarie in modalità telematica: proroga fino a settembre 2026
Le norme che consentono lo svolgimento delle assemblee ordinarie di società ed enti con modalità telematiche — introdotte durante la pandemia dall’art. 106 del D.L. 18/2020 — vengono estese alle assemblee tenute entro il 30 settembre 2026. Le società possono quindi continuare a organizzare le proprie assemblee in forma virtuale o mista senza modificare lo statuto, beneficiando di una flessibilità operativa ormai entrata nella prassi.
Lavoro: esoneri contributivi prorogati per giovani, donne e ZES
Tre incentivi all’assunzione vengono prorogati con il decreto, ciascuno con regole proprie. La tabella seguente sintetizza le principali caratteristiche.
| Incentivo | Destinatari | Nuovo termine | Esonero contributivo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Bonus giovani | Under 35 mai occupati a tempo indeterminato | 30 aprile 2026 | 100% fino al 31.12.2025; 70% dal 1.01.2026 senza incremento occupazionale netto | Max 24 mesi; esteso anche a Marche e Umbria |
| Bonus donne | Donne in condizioni di svantaggio | 31 dicembre 2026 | 100% dei contributi previdenziali a carico del datore | Max 24 mesi; contratti a tempo indeterminato |
| Bonus ZES | Assunzioni in sedi nella ZES unica Mezzogiorno | 30 aprile 2026 | 100% fino al 31.12.2025; 70% dal 1.01.2026 senza incremento occupazionale netto | Max 24 mesi; datori con max 10 dipendenti |
Un aspetto da non sottovalutare riguarda il calcolo degli acconti sulle imposte dirette. Per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2025, resta in vigore la regola speciale secondo cui gli acconti relativi al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2027 si calcolano considerando l’imposta che si sarebbe pagata senza il beneficio. Per le assunzioni effettuate dal 2026 in poi, invece, gli acconti tornano a essere determinati con il criterio ordinario, senza le particolarità previste dalla disciplina transitoria.
Mobilità in deroga per le aree di crisi industriale
Per i lavoratori impiegati nelle aree di crisi industriale complessa, il Ministero del lavoro ha la facoltà di destinare, anche per il 2026, le risorse già stanziate dalla legge di Bilancio 2026 per la prosecuzione dei trattamenti straordinari di integrazione salariale al finanziamento della mobilità in deroga. Si tratta di una misura di flessibilità gestionale che consente di non lasciare senza tutele i lavoratori nelle realtà produttive più in difficoltà.
Fondo di garanzia per le PMI
La disciplina speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese viene prorogata dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026. Questo fondo rappresenta uno strumento essenziale per l’accesso al credito delle PMI, consentendo alle imprese di ottenere finanziamenti bancari con garanzia pubblica anche in assenza di adeguate garanzie patrimoniali proprie.
Tracciabilità dei rifiuti: più tempo per i piccoli produttori
Sul fronte ambientale, le novità riguardano il RENTRI (Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti). I piccoli produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi obbligati all’iscrizione potranno continuare a emettere il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026. Solo da quella data scatteranno le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione telematica dei dati al RENTRI.
Viene abrogata, perché rimasta inattuata, la disposizione che prevedeva un decreto ministeriale ad hoc per prorogare l’iscrizione al RENTRI per le imprese con più di 50 dipendenti e per altri soggetti diversi dai produttori iniziali. Infine, è differito al 30 giugno 2026 il termine a partire dal quale la disponibilità di sistemi di geolocalizzazione sui mezzi di trasporto dei rifiuti pericolosi diventa requisito di idoneità tecnica per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo nazionale gestori ambientali.
Assicurazioni obbligatorie: catastrofi naturali e settori produttivi
Due proroghe distinte interessano l’obbligo assicurativo contro le calamità naturali ed eventi catastrofali. Per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, il termine per adempiere all’obbligo assicurativo è prorogato al 31 marzo 2026. Per le piccole e microimprese che esercitano somministrazione di alimenti e bevande o che operano come imprese turistico-ricettive, l’obbligo decorre anch’esso dal 31 marzo 2026.
Sempre per il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, le amministrazioni pubbliche potranno posticipare al momento del saldo le verifiche di regolarità contributiva e fiscale richieste per la conformità dei sussidi, con riferimento anche agli eventi meteorologici verificatisi nel 2024 e nel 2025. Il termine per questa facoltà è fissato al 31 dicembre 2026.
Aiuti di Stato: più tempo per le notifiche di recupero
Per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis automatici e semiautomatici per i quali le autorità responsabili non hanno provveduto agli obblighi di registrazione nei relativi registri, il termine per la notifica degli atti di recupero viene prorogato al 31 dicembre 2027. La proroga riguarda i periodi di imposta con termini di notifica in scadenza tra il 31 dicembre 2023 e il 31 dicembre 2027 (il limite precedente era il 31 dicembre 2025).
Fatture elettroniche per prodotti di filiera
L’obbligo di indicare un codice identificativo nelle fatture elettroniche relative a prodotti che rientrano nelle Commissioni Uniche Nazionali — tra cui la filiera suinicola e i settori dei conigli, delle uova e del grano duro — viene prorogato fino al 31 dicembre 2028. Si tratta di un adempimento che garantisce la tracciabilità delle transazioni in settori agricoli particolarmente sensibili ai meccanismi di formazione del prezzo.
Turismo: catasto e fondo rotativo
Per le strutture ricettive all’aperto (campeggi, aree sosta e simili), i termini per la presentazione degli atti di aggiornamento delle mappe catastali e del Catasto fabbricati vengono differiti dal 15 dicembre 2025 al 15 dicembre 2026. Per le imprese turistiche, è prorogata al 30 giugno 2026 la possibilità di accedere al Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti nel turismo, con contributi diretti per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo compreso tra 500.000 euro e 10 milioni di euro.
Cinema e audiovisivo: risorse flessibili per i tax credit
Limitatamente al 2026, e in attesa della riforma complessiva del settore cinematografico e audiovisivo, le risorse destinate ai tax credit per la produzione — sia interna che estera — potranno essere incrementate rispetto agli stanziamenti iniziali attraverso il decreto di riparto annuale, nel rispetto del tetto complessivo delle risorse ripartite per tutti gli interventi previsti dalla L. 220/2016, fiscali e non fiscali.
Ricetta elettronica: regole stabili in via permanente
Le modalità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica, e di utilizzo del promemoria stesso presso le farmacie, diventano permanenti. La disposizione, che era in scadenza al 31 dicembre 2025, viene resa definitiva e si estende anche all’invio del numero di ricetta elettronica (NRE) tramite posta elettronica. Una semplificazione che consolida una prassi già ampiamente diffusa nelle farmacie italiane.
Albi dei pedagogisti ed educatori socio-pedagogici
Il termine per la presentazione delle domande di iscrizione agli albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici viene prorogato dal 31 marzo 2026 al 31 marzo 2027. Chi non ha ancora provveduto all’iscrizione ha quindi un ulteriore anno di tempo per regolarizzare la propria posizione professionale.
Servizi consolari per gli italiani all’estero
Per i cittadini italiani residenti all’estero, il termine per il rilascio o rinnovo di credenziali di accesso ai servizi online del Ministero degli affari esteri diverse da SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2028. Quelle già rilasciate e non ancora scadute potranno essere utilizzate fino al 31 marzo 2029.
Cittadinanza per i minori stranieri o apolidi
Il termine entro cui il genitore cittadino per nascita può presentare la dichiarazione di volontà per l’acquisto della cittadinanza italiana in favore del figlio minore straniero o apolide — che era minorenne alla data del 24 maggio 2025 — viene prorogato dal 31 maggio 2026 al 31 maggio 2029. Tre anni di tempo aggiuntivi per una procedura che riguarda molte famiglie con situazioni di cittadinanza miste.
Riepilogo delle principali scadenze
| Scadenza | Adempimento / Misura |
|---|---|
| 6 marzo 2026 | Inserimento delibere TARI 2025 nel portale federalismo fiscale |
| 16 marzo 2026 | Pubblicazione delibere TARI 2025 sul sito MEF |
| 31 marzo 2026 | Assicurazione catastrofi naturali: pesca, acquacoltura e micro/piccole imprese turistiche e di ristorazione |
| 30 aprile 2026 | Bonus giovani e Bonus ZES (ultime assunzioni o trasformazioni agevolate) |
| 30 giugno 2026 | Geolocalizzazione obbligatoria mezzi rifiuti pericolosi (Albo gestori); Fondo rotativo turismo |
| 15 settembre 2026 | FIR cartaceo per piccoli produttori rifiuti pericolosi (dal giorno dopo scattano le sanzioni RENTRI) |
| 30 settembre 2026 | Assemblee societarie in forma telematica |
| 15 dicembre 2026 | Aggiornamenti catastali strutture ricettive all’aperto |
| 31 dicembre 2026 | Fondo garanzia PMI; Bonus donne; Controlli regolarità agricoltura, pesca e acquacoltura |
| 1° gennaio 2027 | Entrata in vigore dei cinque testi unici tributari; Rettifica IVA “per massa” soppressa |
| 31 marzo 2027 | Iscrizione albi pedagogisti ed educatori socio-pedagogici |
| 31 dicembre 2027 | Notifiche atti di recupero aiuti di Stato |
| 31 dicembre 2028 | Credenziali consolari per italiani all’estero; Codice identificativo fatture elettroniche prodotti di filiera |
| 31 marzo 2029 | Utilizzo credenziali consolari già rilasciate |
| 31 maggio 2029 | Dichiarazione di volontà per cittadinanza minori stranieri o apolidi |
Come di consueto, il decreto Milleproroghe non introduce riforme strutturali ma gestisce le scadenze normative in sospeso, offrendo a imprese e professionisti il tempo necessario per adeguarsi. Ciò non significa che gli adempimenti possano essere rimandati a tempo indefinito: ogni proroga ha una data limite precisa e, in molti casi, il mancato rispetto comporta l’applicazione di sanzioni o la decadenza da agevolazioni già acquisite. Segnare le scadenze in agenda — o affidarsi a un consulente che lo faccia — rimane la strategia più efficace per non farsi cogliere impreparati.
